Nuovi autori, tra poesia e narrativa

Nuovi autori, tra poesia e narrativa

17 Febbraio 2021

Giovani scrittori del panorama letterario nazionale ed internazionale

Tra le novità editoriali più interessanti che è possibile trovare in libreria, questo mese segnaliamo la raccolta di poesie dal titolo “Le scarpe del flâneur” di Jonathan Rizzo, edito da Edizioni Ensemble, che aveva già pubblicato “La giovinezza e altre rose sfiorite” per lo stesso editore.

Lo scrittore toscano è nato a Fiesole nel 1981, da origini elbane. Cresce e studia a Firenze fino alla Laurea magistrale in Scienze storiche. Da lì si trasferisce a Parigi per scrivere il suo primo libro, L’illusione parigina (Edizioni Porto Seguro, 2016). Nello stesso anno entra nell’antologia di Affluenti, nuova poesia fiorentina (Ensemble). Nel 2017 pubblica Eternamente Errando Errando (Edizioni La Signoria).

Non è facile inserire questo autore in una categoria ben precisa, per il suo modo eclettico di scrivere e raccontare la vita attraverso la sua personale prospettiva. Possiamo anticipare che questa raccolta di poesie trasuda vita ed esperienze, scuotendo l’animo e risvegliando le coscienze. La raccolta si ispira al periodo parigino, una lunga ed importante esperienza per l’Autore, che ha tutte le caratteristiche dell’artista bohémien: anticonformista e libero dagli schemi. Una traccia di questa tensione è contenuta anche nella dedica della raccolta, destinata allo scrittore Charles Baudelaire e al cantautore Serge Gainsbourg.

Un altro poeta eclettico è Davide Rocco Colacrai, autore della raccolta di poesie “Asintoti e altre storie in grammi”, edito da Le Mezzelan; uno scrittore che ama presentare le sue poesie in una forma teatralizzata, performance per le quali ha ricevuto diversi riconoscimenti.

Asintoti è una raccolta di frammenti in cui l’Autore si specchia o raccoglie le mille sfaccettature del mondo. Si parla dell’11 settembre, della famiglia (la stessa storia viene raccontata da due punti di vista diversi, quello del padre e quello della madre), dei manicomi, si parla dell’amicizia, dell’assenza e si parla dell’amore.

Per il genere romanzi, segnaliamo il titolo Le Macchinazioni (Ensemble Editore) dello scrittore anglo-armeno Baret Magarian. Simone Innocenti, critico e giornalista per Il Corriere della Sera ha scritto di Magarian: “ha una delle migliori voci della narrativa contemporanea.” Le Macchinazioni haricevuto recensioni positive dall’Internazionale, Corriere della Sera, Ansa e Le Monde Diplomatique.

Il libro tratta il tema della celebrità nell’era di internet e dei social network. Manipolato da potenze oscure e soverchianti, Oscar diviene, suo malgrado, il prototipo dell’influencer. Oscar è una burla vivente. La sua coscienza è però rimasta quella di un uomo sensibile. The Fabrications, questo il titolo originale, è anche una storia di amicizia perduta e di amori complicati, di tradimenti dolorosi e di scoperte di sé.

 


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